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Abraamo - p.4 - Promesse rinnovate

Lunedì, 06 Febbraio 2012 Categoria: Studi biblici

Leggere Gen 15

  • V. 1 – la visione di Abramo
    • Terza volta in cui Dio rinnova le sue promesse ad Abraamo
      • 1° in Gen12:7 – promessa della terra
      • 2° in Gen 13:14-17 – promessa della terra + della discendenza numerosa
      • 3° In Gen 15:4-5 – promessa di un figlio
    • Dio da le sue promesse ad Abraamo dopo che lui aveva rifiutato le ricompense del re pagano di Sodoma (in seguito a un voto preso davanti al Signore). Dio lo ricompensa per aver mantenuto la sua promessa.
      • “1Cor 2:9 Ma com'è scritto: «Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano».”
    • Dio gli parla in una visione
  • Dio, che conosce i cuori delle persone, inizia con “Non temere Abramo”
    • Conosceva i suoi timori (non aveva figli, possibile vendetta dei re sconfitti in Gen 14:14-16)
    • Lo chiama per nome
  • Lo assicura della sua protezione “io sono il tuo scudo”
  • V. 2-3 – il lamento di Abramo
    • Abramo apre il suo cuore davanti a Dio e gli dice ciò che lo turbava.
      • Non aveva figli. Questo era frustrante perché nella sua casa c’erano numerosi servi e schiavi che avevano tanti figli.
        • Chi non ha figli devono riposarsi sul fatto che Dio non gliene ha voluti dare
        • Dio a volte trattiene le soddisfazioni momentanee materiali (di questa vita) dai suoi figli e li concede invece a quelli che non lo conoscono
      • Non era probabile che avrebbe avuto figli “me ne vado senza figli”
      • Un servo sarebbe diventato suo erede
        • Quando le promesse di Dio tardano a compiersi, la nostra impazienza e mancanza di fede è incline a farci pensare che non si avvereranno mai.
      • Il desiderio di avere un figlio era così grande che nient’altro di ciò che aveva nella sua abbondanza lo poteva appagare “Dio, Signore, che mi darai?”
        • I credenti fanno fatica a conciliare le promesse di Dio con la sua provvidenza quando questi non sembrano corrispondere.
        • Abramo apprezzava più di tutti i suoi averi la promessa di Dio e desiderava ardentemente che questa si compiesse più di quanto apprezzava l’abbondanza materiale con cui Dio lo aveva già benedetto
  • V. 4-5 – la risposta piena di grazia di Dio
    • Dio non rimprovera Abramo per i suoi dubbi ma lo incoraggia spiegandogli come avrebbe realizzato le sue promesse. Gli parla della nascita di un figlio.
    • Dio si prede cura del cuore di Abramo e lo conquista facendogli vedere le stelle e dicendogli che la sua discendenza sarebbe stata tanto innumerevole e gloriosa (discendenza carnale + spirituale).
      • Gen 13:16 – numerosa come la polvere – discendenza carnale
      • Gen 15:3 – numero sa come le stelle – discendenza spirituale – gloriosa – i credenti di oggi sono tra quelle stelle
      • Dio si comporta con Abramo come un padre con un figlio che ama tanto
  • V. 6 – la giustizia di Abramo
    • Rom 4:19-21 “Senza venir meno nella fede, egli vide che il suo corpo era svigorito (aveva quasi cent'anni) e che Sara non era più in grado di essere madre; 20 davanti alla promessa di Dio non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella sua fede e diede gloria a Dio, 21 pienamente convinto che quanto egli ha promesso, è anche in grado di compierlo. 22 Perciò gli fu messo in conto come giustizia.”
    • Abramo non credette solo nel Dio che gli faceva la promessa, ma anche nel Dio promesso, colui che sarebbe venuto dalla sua discendenza – Gesù Cristo
      • Giov 8:56 “Abraamo, vostro padre, ha gioito nell'attesa di vedere il mio giorno; e l'ha visto, e se n'è rallegrato»”.
    • Dio glielo mise in conto come giustizia
      • Rm 4:1 Che diremo dunque che il nostro antenato Abraamo abbia ottenuto secondo la carne? 2 Poiché se Abraamo fosse stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che vantarsi; ma non davanti a Dio; 3 infatti, che dice la Scrittura? «Abraamo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto come giustizia».
      • 23 Or non per lui soltanto sta scritto che questo gli fu messo in conto come giustizia, 24 ma anche per noi, ai quali sarà pure messo in conto; per noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù, nostro Signore, 25 il quale è stato dato a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.
      • Noi siamo figli spirituali di Abramo, essendo giustificati davanti a Dio per la nostra fede nell’opera di Cristo
  • V. 7 – promessa della terra di Canaan
    • Dio gli rinnovò questa promessa solo dopo che Abramo ebbe creduto alla promessa di avere un figlio (v. 4)
    • Dio ricorda ad Abramo di essere Dio e di avere dunque il potere di dare la sua terra a chi vuole
    • Dio avrebbe mantenuto la promessa non ostante l’opposizione che Abramo e la sua discendenza avrebbero potuto trovare nella terra di Canaan
    • Dio lo aveva fatto uscire da Ur dei Caldei (alcuni traducono “dal fuoco dei Caldei”)
      • Ur era una città importante in Babilonia – pagana. Ur vuol dire Luce o Fuoco. A Ur c’era un tempio famoso della dea-Luna chiamata Nanna.
        • Il tempio fu scoperto dagli scavi archeologici nel 1930 e si pensa che sia stato costruito nel 21° secolo a.C.
      • Secondo una tradizione ebraica Abramo fu fatto passare per il fuoco per aver rifiutato di adorare la loro dea e fu miracolosamente liberato da Dio
  • V. 8 – Abramo chiede un segno a Dio
    • Il segno che Abramo chiese a Dio non era una mancanza di fede da parte sua – v. 6 – ma lo chiese per
      • Fortificare e confermare la sua fede, un segno al quale avvalersi nell’ora della tentazione
      • Per la sua discendenza, così che anche loro si fidassero di Dio avendo avuto un segno visibile della sua guida.
  • V. 9-11 – Dio guida Abramo per offrire un sacrificio
  • V. 12-16 – la rivelazione di Dio
    • La discendenza di Abramo avrebbe sofferto. Abramo non doveva pensare che la sua discendenza sarebbe stata composta solo da persone come lui che vivevano nell’abbondanza
    • Il seme promesso è un seme perseguitato
    • Prima dobbiamo soffrire, poi regnare
    • Dio ci rivela la sua volontà in modo che non ci sorprendiamo quando la porta ad effetto.
  • V. 17-18 – Dio da il segno richiesto e sigla un patto con Abramo
    • Le tenebre erano figura della futura schiavitù di Israele in Egitto
      • “De 4:20 Quanto a voi il SIGNORE vi ha presi, vi ha fatti uscire dalla fornace di ferro, dall'Egitto, per farvi diventare il popolo che gli appartiene, come oggi difatti siete.”
    • La fiamma di fuoco (lett. “Lampada di fuoco”) era figura della liberazione che sarebbe venuta da Dio
  • I patti di Dio col’uomo sono siglati dal fuoco
    • Sal 50:5 «Radunatemi», dice, «i miei fedeli che hanno fatto con me un patto mediante il sacrificio»
    • Il nostro patto con Dio è stato siglato dalle sofferenze di Cristo sulla croce.
    Letto 82 volte Ultima modifica il Lunedì, 06 Febbraio 2012

    Uno dei responsabili della chiesa

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