- Le prove di Dio sono molto diverse dalle tentazioni del diavolo, anche se all’apparenza potrebbero assomigliarsi, perché le prove di Dio non hanno lo scopo di indurci a peccare ma a scoprire la grazia di Dio e la sua provvisione.
- Questa prova viene data ad Abraamo in profonda vecchiaia – aveva più di 100 anni, dopo una serie di battaglie spirituali e carnali e lezioni imparate, con una fede resa forte dalle tante prove che aveva passato
- L’esito di questa prova – la più dura di tutte – superata magistralmente da Abraamo lo elevò al rango più elevato degli uomini di fede, lo rese un eroe. Senza questa prova Abraamo non avrebbe avuto l’eterna buona fama di cui gode fino ad ora.
- V. 1 – pronta risposta di Abraamo verso la chiamata del Signore.
- V. 2 – parole dure e brusche, che Abraamo non si sarebbe di certo aspettato
- Moria era un paese che distava 3 giorni di cammino, giorni in cui Dio voleva che Abraamo riflettesse e, se avesse dei ripensamenti, potesse tornare indietro
- Isacco avrebbe dovuto essere offerto in sacrificio – con tutto il rituale e la pompa con cui venivano offerti i sacrifici di animali, per fare le quali ci voleva tempo e sobrietà
- La prova consisteva nel far scegliere ad Abraamo l’amore per suo figlio o l’amore per il suo Dio
- V. 3 - 10
- Obiezioni verso questa scelta di Dio:
- Le parole di Dio contrastavano tutte le promesse che aveva fatto ad Abraamo secondo le quali gli avrebbe dato una discendenza numerosa attraverso Isacco
- Andava contro un comandamento dato da Dio in Gen 9:5-6 secondo il quale veniva condannato l’omicidio “Certo, io chiederò conto del vostro sangue, del sangue delle vostre vite; ne chiederò conto a ogni animale; chiederò conto della vita dell'uomo alla mano dell'uomo, alla mano di ogni suo fratello.”
- Andava contro gli affetti naturali di Abraamo come padre verso Isacco suo figlio. Se doveva esserci il sacrificio di un uomo, perché doveva essere proprio Isacco e perché doveva essere proprio Abraamo ad offrirlo? Non solo sarebbe stato un omicidio, ma il peggiore degli omicidi che avrebbe trasformato Abraamo in un mostro
- Dio non gli diede alcuna spiegazione – cosa che invece fece quando convinse Abraamo di allontanare Agar e Ismaele, seguendo il consiglio di Sara
- In che modo questo si conciliava con la promessa di Dio di dargli una discendenza numerosissima?
- Come avrebbe potuto guardare Sara in faccia al suo ritorno, con i vestiti macchiati dal sangue del loro unico, tanto atteso figlio?
- Cosa avrebbero pensato gli egizi, i cananei e i ferezzei che abitavano quelle terre e conoscevano Abraamo? Avrebbero schernito lui e i suoi altari disseminati per il posto
- Tutte queste obiezioni venivano offuscate dalla certezza di Abraamo che era Dio ad avergli parlato e a dargli quel comandamento
- I passi dell’ubbidienza di Abraamo, i quali mostrano che fu guidato dalla prudenza e comandato dalla fede in tutto il processo:
- Si alzò presto la mattina (v. 3). Abraamo non perse tempo ma si affrettò a fare subito ciò che Dio gli aveva chiesto. Chi ha in cuore di fare la volontà di Dio, la fa presto; più si ritarda e più il cuore si indurisce
- Si prepara per il sacrificio – sella l’asino, prepara la legna, chiama due servi per accompagnarlo. I sacrifici spirituali vanno preparati, non improvvisati.
- E’ molto probabile che Abraamo non abbia detto niente a Sara perché lei avrebbe potuto ostacolarlo. Nel mettere in atto la volontà di Dio dobbiamo eliminare possibilmente ogni ostacolo.
- Lasciò i suoi servi distanti per prevenire un loro tentativo di ostacolarlo. Anche Cristo, quando si trovò nell’agonia nel giardino del Getsemani, prese con sé solo tre dei suoi discepoli. Quando vogliamo adorare Dio dobbiamo essere saggi e abbandonare quei pensieri che ci distolgono dal servizio e lasciarli fuori in modo che possiamo incontrare Dio senza distrazioni
- Disse a Isacco di portarsi la legna, mentre lui portava il coltello e i mezzi per accendere il fuoco. Isacco in questo è una figura di Cristo, il quale portò la sua croce sul Golgota. Quelli che soffrono o affrontano situazioni particolari per il servizio che offrono a Dio non si devono scoraggiare dalle circostanze, anche quando sembrano contraddittorie
- Con calma e pacatezza Abraamo ha parlato ad Isacco del sacrificio, come se fosse stato un qualsiasi sacrificio.
- Abraamo mostra la sua fede e la sua saggezza nella risposta che diede ad Isacco alla domanda “dov’è l’agnello?”
- Abraamo dispone il sacrificio (v. 9, 10) e si prepara ad offrirlo
- Stupite cieli e terra!! Qui c’è un atto di ubbidienza e fede che merita di essere uno spettacolo davanti a Dio, gli angeli e gli uomini: il caro di Abraamo, la risata di Sara, la speranza della chiesa, l’erede della promessa è disteso e pronto a essere ucciso per mano di suo padre, che non esita a farlo. Questa è una rappresentazione di:
- L’amore di Dio che non esitò a offrire suo figlio per noi
- Il nostro obbligo di fronte a Dio di ricambiare questo amore, abbandonando tutto ciò che si pone come un rivale, per quanto ci è caro (occhio, mano destra Mat 5:29-30), di fronte all’amore che dobbiamo avere per Lui
- V. 11
- Isacco viene salvato da Dio
- Abraamo viene lodato
- Un altro sacrificio viene provveduto
- Dio rinnova le sue promesse ad Abraamo

